I termini utilizzati nella lavorazione del legno

Alburno: porzione periferica del tronco che spesso si distingue dalla porzione duramificata per il colore più chiaro e per la maggiore alterabilità ad opera di funghi ed insetti.

Anelli di accrescimento (o annuali): gli anelli di accrescimento rappresentano la traccia della crescita in circonferenza della pianta. Nei climi tropicali e subtropicali, dove non sempre i cicli vegetativi hanno cadenza annuale, gli anelli sono ugualmente presenti ma non sempre corrispondono ad un anno ciascuno.

Canastro o legno di reazione: in seguito a sollecitazioni meccaniche dovute a venti o ad altri stimoli meccanici di lunga durata si originano cambiamenti nella struttura dei tessuti legnosi. Nelle conifere il legno di reazione si presenta nella porzione del fusto soggetta a sollecitazioni a compressione, ragion per cui viene definito legno di compressione. Le cellule appaiono di forma tondeggiante, con parete più spessa caratterizzata da un più elevato tenore in lignina che conferisce loro un colore più scuro.

Durame: porzione visibile nella zona interna di una sezione trasversale di un tronco distinguibile per una diversa tonalità di colore (generalmente più scura) rispetto a quella della porzione periferica (alburno). Il durame è generalmente caratterizzato da una migliore durabilità naturale e da una diversa umidità rispetto all'alburno.

Fessurazione o Cretto: il termine “fessurazione” indica una separazione longitudinale che non interessa tutto lo spessore del semilavorato. Si parla di fenditura nel caso di una spaccatura lungo la direzione longitudinale e di fessurazione quando essa appare su una sezione trasversale (di testa).

Nodo: rappresenta la porzione basale di un ramo inglobata in un fusto o in un semilavorato. È importante distinguere i nodi cadenti da quelli sani e aderenti.

Trave: elemento strutturale in legno massiccio ricavato mediante segagione, può essere realizzato in diverse specie legnose (essenze più usate: abete, douglasia, larice). La lavorazione a spigolo vivo ne esalta, particolarmente nelle strutture a vista, le caratteristiche estetiche del legno naturale.

Umidità del legno: è il rapporto percentuale tra l’acqua contenuta nel legno e la sua massa anidra (essiccata in stufa). L’umidità del legno può raggiungere e superare il 100% nel legname fresco, mentre in quello stagionato ed in opera risulta in equilibrio con le condizioni ambientali:
- edifici chiusi riscaldati 6-12%
- edifici chiusi non riscaldati 9-15%
- esterno sotto copertura 12-18%
- esterno privo di copertura 18-30%

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